
**Trama** Luna, una gatta dal mantello bianco e nero, guardava sempre fuori dalla finestra, annoiata. Il cielo ritagliato in quel riquadro la infastidiva: doveva esserci un mondo più vasto là fuori, e lei premeva le piccole zampette contro il vetro. L’occasione arrivò all’improvviso. Una foglia dorata con un motivo a stella giaceva in giardino. Non appena la raccolse e si precipitò fuori dalla porta, davanti a lei apparve un grande uccello d’argento – un aereo. Quando mostrò la foglia, la porta si aprì silenziosamente, per magia. A bordo c’erano solo gatti, tutti in viaggio per il mondo. Luna saltò sul posto vicino al finestrino e fissò lo sguardo fuori. Con un rombo sordo, il corpo si sollevò dolcemente. Guardando fuori dal finestrino, vide le bianche nuvole che un tempo ammirava dal basso, ora stese come un tappeto sotto le sue zampe. «Miao (Che meraviglia, il cielo sopra le nuvole è così abbagliante!)» La luce del sole tingeva d’oro il suo mantello bianco e nero. Luna osservava l’ala dell’aereo fendere l’azzurro, senza battere ciglio. La prima meta era un deserto a perdita d’occhio. La sabbia fine e calda era completamente diversa da quella della lettiera di casa, e si estendeva all’infinito. Qui Luna incontrò un cammello solitario. Si riparò dal calore all’ombra della sua lunga sagoma, facendo le fusa. Anche senza capirsi a parole, capì che solo il calore bastava a far svanire la solitudine. La seconda tappa fu una città straniera, con strade antiche e acciottolate, bagnate da una pioggia fredda. Camminando fradicia, incontrò dei gatti randagi che vivevano nei vicoli. All’inizio la tennero a distanza, vedendo il suo pelo lucido. Ma quando Luna offrì loro una rara noce trovata durante il viaggio, il gatto nero più grande le leccò dolcemente la testa. Fu un momento di calore selvaggio, in mezzo a un mondo duro. Luna attraversò molti cieli, incidendo tanti paesaggi sui suoi cuscinetti. Una notte, guardando fuori dal finestrino dell’aereo, vide le luci di una città, piccole e tremolanti. Somigliavano tanto alla luce di quella piccola casa, nella città noiosa dove un tempo viveva. Viaggiando, aveva conosciuto il mondo vasto. Ma ora sentiva una struggente nostalgia per quell’unico, piccolo cielo che aveva guardato dalla finestra quadrata. Luna lasciò andare dolcemente il passaporto d’oro. L’aereo atterrò lentamente. Un odore familiare d’erba le solleticò il naso. Luna si mise a correre a tutta velocità. Tornò al davanzale che un tempo era stato noioso, e si rannicchiò. Il paesaggio fuori era lo stesso. Ma negli occhi di Luna, che aveva visto il mondo ed era tornata, la stanza di sempre sembrava brillare di una luce nuova, un po’ più splendente. 😅 Non capisco bene il romanzo scritto dall’AI.
「ネコは旅する」という表紙の小説風の本。500万部突破!と書かれた帯がついている。表紙の写真は飛行機に乗った猫の写真。モダンなテーブルに置かれている。文庫サイズ。